Tali indagini si rivelano utili per quei datori di lavoro che hanno un fondato sospetto che un loro dipendente o collaboratore stia mettendo in atto di nascosto comportamenti scorretti nei confronti dell’azienda. Qualora vi sia un’effettiva ricorrenza di tali comportamenti, riuscire a dimostrarne la sussistenza costituisce il presupposto indefettibile per poter prendere provvedimenti volti alla limitazione dei danni, anche tramite provvedimenti disciplinari, che possono giungere fino al licenziamento per giusta causa.
Alcuni tra gli atteggiamenti di infedeltà professionale più diffusi sono costituiti dalla fornitura della propria professionalità ad aziende concorrenti in presenza di norme negoziali o legislative che la vietino, dalla “fuga di notizie” messa in atto da soggetti in possesso di informazioni riservate, dallo spionaggio industriale e da molte altre azioni illecite del prestatore di lavoro.
In tale ambito, si rivelano dunque particolarmente utili le investigazioni su furti, frodi, sabotaggi, ammanchi ed appropriazioni indebite. Lo scopo è quello di individuare quei soggetti – interni o esterni all’azienda – che si rendono responsabili degli atti illeciti sopra descritti, provocando danni diretti o indiretti all’azienda e al processo produttivo, al fine di poter conseguentemente adottare tutti i provvedimenti utili a neutralizzare le scorrettezze ed infedeltà ed i relativi pregiudizi che ne derivano. Anche la produzione di documentazione dettagliata con valenza probatoria si rivela strategicamente necessaria per intraprendere le opportune azioni giudiziarie nei confronti dei dipendenti infedeli.