La coordinazione genitoriale: un aiuto per le separazioni ad alta conflittualità

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È ormai risaputo che la reiterata esposizione dei bambini a situazioni di alta conflittualità genitoriale può incidere sul loro sviluppo emotivo e comportamentale.

Allo stesso modo, è noto che le separazioni altamente conflittuali, che si protraggono a lungo nel tempo, presentano dei costi non solo in termini economici, ma anche da un punto di vista giudiziario, sociale ed emotivo.

Considerate queste premesse, gli studiosi e gli operatori coinvolti hanno ricercato un approccio che permettesse di gestire in modo più adeguato ed efficace l’alta conflittualità familiare a favore di una miglior tutela dei bisogni dei figli e del loro diritto alla bi-genitorialità.

La Coordinazione genitoriale

Negli anni Novanta in America nasce la Coordinazione genitoriale (Co.Ge.), definita nel 2005 dalle linee guide dell’Association of Family and Conciliation Court (AFCC) come segue:

La coordinazione genitoriale è un sistema di risoluzione alternativa delle controversie non riservato centrato sul minore. È rivolta a genitori la cui perdurante elevata conflittualità costituisce un rischio evolutivo per i figli. Essa prevede che un terzo imparziale, professionista adeguatamente formato, aiuti i genitori altamente conflittuali a mettere in pratica la bi-genitorialità attraverso l’implementazione e il mantenimento delle decisioni già assunte dall’Autorità Giudiziaria e di quelle che saranno prese all’interno del processo di Co.Ge. sulla base del riconoscimento dei bisogni dei figli.

Bisognerà tuttavia attendere il 2012 per la divulgazione del metodo della Coordinazione Genitoriale in Italia.

La coordinazione genitoriale (Co.Ge) è un modello integrato e multidisciplinare che mette al centro il minore con i suoi bisogni evolutivi e che accompagna i genitori nell’implementazione/osservazione del piano genitoriale stabilito in sede di separazione/divorzio, contenendo la conflittualità.

La Co.Ge. rientra tra le procedure di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) e non è riservata: ad esempio, le decisioni assunte durante gli incontri con il Co.Ge. vengono rese note ai genitori interessati, ma anche ai rispettivi legali e al Giudice, se richiesto.

Oltre che a contenere il conflitto genitoriale, il Co.Ge. ha il compito di educare i genitori separati ad una miglior comunicazione, aiutandoli a comprendere gli effetti impattanti della conflittualità sui figli. Inoltre, ha anche un potere decisionale nell’ambito delle aree definite dal Giudice o definite dalla coppia genitoriale nel contratto appositamente stipulato.

La funzione decisionale è sicuramente una delle funzioni più importanti del Co.Ge, che si configura come un terzo imparziale, ma non neutrale: a fronte infatti di un’incapacità dei genitori di decidere in merito a delle questioni specifiche, il Co.Ge. – se delegato ad hoc dai genitori stessi o dal Giudice – può esprimere egli stesso una decisione nel primario interesse del minore.

In assenza di potere decisionale il Co.Ge può comunque proporre delle raccomandazioni.

Gli indicatori che fanno capire che si è in presenza di un’alta conflittualità sono:

  1. la persistenza del conflitto (il conflitto dura da molto tempo creando una situazione di stallo)
  2. la pervasività del conflitto (i genitori non trovano accordi su nulla)
  3. l’intensità del conflitto (aggressività e violenza)

Chi accede ad un percorso di Co.Ge.

Accedono alla Co.Ge. genitori altamente conflittuali che sono in fase di separazione o che hanno concluso l’iter.

Genitori che non sono in grado di risolvere la maggior parte o tutti i conflitti che sorgono fra di essi in merito alla salute, all’istruzione scolastica, al benessere generale e al processo di sviluppo dei loro figli in comune. (Essi) tendono ad affidarsi a un Tribunale o a professionisti di terze parti per ottenere raccomandazioni o direttive per la risoluzione dei conflitti; spesso trovano difficile parlare di aspetti legati ai figli in comune (Linee Guida per la Coordinazione Genitoriale – AFCC – traduzione in italiano).

In altre parole la Co.Ge è indicata, dato il setting strutturato, a quei genitori che antepongono il conflitto alle questioni che riguardano l’esercizio della genitorialità, ma che hanno tuttavia le risorse per sviluppare un piano genitoriale adeguato, in assenza del conflitto stesso.

Come si accede ad un percorso di Co.Ge.

Il percorso di Coordinazione Genitoriale si può attivare su base volontaria (entrambi i genitori sono favorevoli) o su disposizione del Giudice che può scegliere di inviare la coppia ad un Co.Ge. o addirittura nominarlo.

I vantaggi di intraprendere un percorso di Co.Ge.

Intraprendere un percorso con un Co.Ge può essere vantaggioso per i minori, i genitori, il sistema giuridico, gli avvocati e la società. Di seguito si riportano solo alcuni dei benefici della Co.Ge.

Vantaggi per i figli
  • Permette di avere due genitori presenti e partecipi nonché di vivere in un contesto positivo;
  • permette di acquisire una modalità comunicativa efficace nell’espressione dei propri bisogni ed emozioni;
  • diminuisce la probabilità che emergano difficoltà relazionali in futuro;
  • riduce il malessere causato dalla reiterata esposizione al conflitto a favore di un’adeguata crescita psicofisica;
  • riduce i conflitti di lealtà all’uno o all’altro genitore;
  • diminuisce il loro coinvolgimento nel sistema giudiziario.
Vantaggi per i genitori
  • Aiuta a comunicare in modo efficace, imparando anche a gestire le emozioni soprattutto quelle negative;
  • aiuta a trovare delle soluzioni;
  • diminuisce i ricorsi in Tribunale con conseguente limitazione dei costi del contenzioso;
  • verifica che gli accordi vengano rispettati e favorisce l’implementazione del piano genitoriale;
  • permette di far emergere le risorse familiari e personali;
  • aiuta a focalizzarsi sul ruolo di genitore e non sul ruolo di partner.
Vantaggi per gli avvocati
  • Permette di focalizzarsi sugli aspetti legali;
  • permette di avere a disposizione un professionista preparato che tratta gli aspetti genitoriali;
  • alleggerisce la pianificazione lavorativa.
Vantaggi per il sistema giudiziario
  • Permette ai Giudici di focalizzarsi sulle “questioni giuridiche” potendo contare su una figura preparata che lavora sulle “questioni genitoriali”;
  • riduce il numero di ricorsi e, di conseguenza, alleggerisce gli oneri della programmazione delle udienze.
Vantaggi per la società
  • Diminuisce le situazioni di trascuratezza dei figli abbattendo, di conseguenza, i costi degli interventi di Cura e Protezione dei Minori attivati dal Servizio Pubblico;
  • permette di agire in maniera preventiva evitando cronicizzazioni e l’insorgenza di patologie personali e/o familiari;

Attenzione, intraprendere un percorso di Co.Ge. è tutt’altro che semplice, ma può comunque rappresentare un’occasione per tutti quei genitori separati che voglio imparare ad odiarsi civilmente per il bene dei loro figli. Insomma, una possibile strada alternativa.

“È necessario abbracciare il cambiamento se l’alternativa è il disastro.” Elon Musk

Chiara Zanella, Partner Agoràpro - Life&Family Coach - Genitorialità, minori, sviluppo personale
Chiara Zanella, Life&Family Coach
Servizio Agoràpro collegato a questo articolo: Coordinazione genitoriale

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