Quando mio figlio è considerato fiscalmente a mio carico?

I figli sono considerati fiscalmente a carico dei genitori indipendentemente dal fatto che vivano sotto lo stesso tetto. Come verificare se lo sono o no

LinkedInFacebookWhatsAppEmail

Molto spesso i genitori mi chiedono se le spese sostenute per i loro figli siano recuperabili o meno dalle tasse.

I figli, compreso il figlio riconosciuto nato fuori dal matrimonio e i figli adottivi, affidati o affiliati, sono considerati fiscalmente a carico dei genitori indipendentemente dal fatto che vivano sotto lo stesso tetto: è sufficiente che non facciano parte di altro nucleo familiare.

Quindi se un figlio vive fuori casa (anche all’estero), ma non ha creato una propria famiglia con il matrimonio o con il riconoscimento di coppia di fatto, è possibile che sia ancora a carico dei propri genitori.

Per valutare la deducibilità o detrazione fiscale delle spese sostenute per i propri figli, va solamente analizzato il reddito percepito dal figlio.

Come verificare quando un figlio è fiscalmente a carico dei genitori

Un figlio è considerato fiscalmente a carico se possiede un reddito complessivo annuo soggetto a tassazione ordinaria non superiore a 4.000 euro fino ai 24 anni di età, e di 2.840,51 euro se di età superiore a 24 , al lordo degli oneri deducibili.

L’età del figlio va verificata alla fine dell’anno. Se compie 25 anni nel corso dell’anno, affinché venga considerato a carico dei propri genitori, il limite di reddito sarà di 2.840,51 euro.

La soglia di reddito è riferita all’intero periodo d’imposta (anno solare), indipendentemente dal periodo in cui viene prodotto. Ne deriva che se alla fine dell’anno è stato superato detto limite, il figlio non è fiscalmente a carico neppure per il periodo dell’anno il cui era privo di reddito.

Verificata la sussistenza delle condizioni sopra descritte, ai genitori spettano determinate detrazioni dall’IRPEF lorda, il cui importo è determinato in base al proprio reddito complessivo.
Sono infatti previste le seguenti detrazioni “teoriche”:

  • 950,00 euro, per ciascun figlio di età pari o superiore a tre anni e non portatore di handicap.
  • 1.220,00 euro, per ciascun figlio di età inferiore a tre anni e non portatore di handicap.
  • 1.350,00 euro, per ciascun figlio di età pari o superiore a tre anni e portatore di handicap.
  • 1.620,00 euro, per ciascun figlio di età inferiore a tre anni e portatore di handicap.

Oltre alla detrazione per figli a carico, i genitori avranno la possibilità di recuperare in sede di dichiarazione dei redditi parte di alcune spese specifiche sostenute per il mantenimento dei propri figli (sanitarie, istruzione, sportive…).

Quindi, anche se si continuano a sostenere spese per i propri figli, non va dato per scontato che queste siano recuperabili dalle tasse. Va sempre valutata la situazione familiare caso per caso.

Daniela Zanella, Commercialista, revisore Legale dei conti, Montebelluna (TV)
Daniela Zanella, Dott. Commercialista, Revisore Legale dei conti
Servizio Agoràpro collegato a questo articolo: Gestione del patrimonio individuale e familiare, concorso materiale ai bisogni della famiglia

Per ricevere periodicamente le nostre news nella tua casella e-mail,
iscriviti alla newsletter Agoràpro.

LinkedInFacebookWhatsAppEmail