Ricapitoliamo gli spostamenti consentiti dal 4 maggio 2020

28.04.20 - Quali gli spostamenti consentiti dal 4 maggio? Spostamenti all'interno della regione e tra regioni: se provvedimenti regionali e nazionali contrastano tra loro.

LinkedInFacebookWhatsAppEmail

News 22

Con il D.P.C.M. 26.4.2020, pubblicato in G.U. del 27.4.2020, il Presidente del Consiglio ha rimodulato gli spazi e le motivazioni nei limiti dei quali dal 4 maggio 2020 (data di entrata in vigore) sarannno consentiti gli spostamenti da casa.

Viene meno, infatti, il limite del territorio comunale, sostituito da quello regionale, e diventa più ampio il significato della “situazione di necessità” che giustifica lo spostamento, includendo l’esigenza di incontrare i “congiunti”.

All’interno della regione

Andando con ordine, dunque, all’interno della regione in cui ci si trova, è consentito lo spostamento motivato da:
– comprovate esigenze lavorative;
– motivi di salute;
– situazioni di necessità;
– incontro con i congiunti.

E’ consentito svolgere attività motoria purchè individualmente (l’accompagnatore è previsto per  minorenni o persone non autosufficienti) e a distanza interpersonale di almeno un metro, che diventano due per l’attività sportiva. Non pare che sia stata derogata la condizione della prossimità all’abitazione, seppur non espressamente richiamata.

L’accesso a parchi, ville e giardini pubblici (ma non alle aree gioco per bambini) sarà consentito, salvi il divieto di assembramento e la facoltà dei Sindaci di chiudere le aree qualora non sia possibile evitare detto assembramento.

Tra una regione e l’altra

Lo spostamento da una regione all’altra è invece consentito soltanto se motivato da:
– comprovate esigenze lavorative;
– comprovate esigenze di assoluta urgenza;
– motivi di salute.

Inoltre, al di là dei limiti territoriali regionali (ma sempre all’interno del territorio italiano), è nuovamente  consentito il rientro presso  il  proprio  domicilio, abitazione o residenza.

La possibilità di celebrare i funerali e parteciparvi

Il decreto inoltre consente le celebrazioni funebri, preferibilmente all’aperto. Ad esse quindi si potrà partecipare purché:
– si rivesta la qualità di congiunto;
– il numero dei partecipanti non sia superiore a 15;
– si indossino le protezioni delle vie respiratorie;
– sia rispettata la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Nell’ottica di una interpretazione sistematica del provvedimento, chi scrive ritiene che al momento, in assenza di altri chiarimenti, la partecipazione ai funerali possa essere consentita solo se gli stessi si celebrano all’interno della medesima regione.

Le limitazioni per motivi di salute e la prevenzione dei contagi

Ovviamente, tutto quanto sopra non vale per chi sia sottoposto a quarantena, sia risultato positivo al virus o presenti sintomi da infezione respiratoria e febbre sopra i 37,5°C.

Inoltre, è ancora espressamente raccomandato di uscire solo per stretta necessità agli anziani, alle persone immunodepresse o con più malattie.

In ogni caso, viene ribadito in tutto il territorio nazionale ed in via prioritaria l’obbligo del rispetto della distanza di sicurezza e dell’igiene costante ed accurata delle mani, a cui si accompagna l’obbligo di utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico ed in tutte le occasioni in cui non possa garantirsi il mantenimento della distanza di sicurezza.

Sono esentati dall’obbligo di indossare la mascherina i bambini sotto i 6 anni, i disabili che si trovano in condizioni incompatibili con l’uso continuativo della mascherina ed i soggetti che interagiscono con loro.

Le eventuali normative regionali

Infine, evidenziamo che il secondo comma dell’art. 10 del DPMC in oggetto prevede che si continuino ad applicare le misure più restrittive adottate dalle singole Regioni, in relazione a specifiche aree territoriali.

Raccomandiamo dunque, in caso di contrasto tra i provvedimenti regionali e quelli nazionali, di prestare particolare attenzione o di rivolgersi a soggetti che possano con competenza fornire i chiarimenti opportuni sui singoli casi concreti.

Avvocato Maria Novella Galizia Diritto di Famiglia, delle Persone e delle Successioni, coFounder Agoràpro
Avvocato Maria Novella Galizia Diritto di Famiglia, delle Persone e delle Successioni

Per ricevere periodicamente le nostre news nella tua casella e-mail,
iscriviti alla newsletter Agoràpro.

LinkedInFacebookWhatsAppEmail